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Portare un infortunaro al pronto soccorso è un caso di emergenza. Tranne pochi svitati di testa, nell'attuale società italiana, solo dei barboni o delle persone nella miseria più nera sarebbero lieti di essere ricoverati in ospedale. Essere degenti nelle strutture della sanità italiana molto spesso non equivale ad avere un letto e dei pasti decenti. Le strutture possono solo garantire un pernottamento in barella e qualche pasto, per l'assistenza medica prima o poi qualcuno interverrà. Ecco perchè l'ingresso dei pazienti in ospedale è un'emergenza: la risposta eccezionale a un fatto non previsto.

Guardandoci intorno: sembrerebbe che nel nostro Paese l'emergenza sia in ogni cosa. Nella sicurezza delle città per la delinquenza. Negli incidenti sul lavoro: una serie di decessi tutti eccezionali, non previsti, non prevedibili e da imputarsi a un tragico fato. Nei disservizi e ritardi dei treni, divenuti ormai norma; se su cento tratte settanta hanno dei ritardi, quel 70% rappresenta la norma dei servizi offerti dalle Ferrovie dello Stato. Se l'Alitalia, sull'orlo del fallimento, è ceduta a una compagnia straniera il dissesto rappresenta un evento dovuto al caso, quindi eccezionale ed emergente.

Persino i lavori parlamentari e la stessa politica vanno avanti a forza di emergenze. C'è sempre un caso nuovo che scaccia (come il chiodo) l'emergenza di ieri. E così, di sussulto in sussulto si va avanti. Qualcuno ha il coraggio di dire verso il progresso, la democrazia e la civiltà.

Il presidente del Consiglio dei ministri, che sembra il più ottimista nel superamento delle emergenze, è un docente universitario, quindi in zucca dovrebbe avere del sale e abbastanza magnesio, eppure crede all'emergenza: cioè ad eventi che scoppiano all'improvviso, dall'oggi al domani!

Come abbiamo spiegato nel corso online gli eventi (E) sono concatenati tra loro e hanno un passato e un futuro. Nella lezione 34 abbiamo scritto che, quando "le oscillazioni tra la cresta e il ventre o gola [in un diagramma] si equivalgono il sistema rimane stabile, cioè subisce alterazioni minime accettabili" in quanto le oscillazioni sono normali, così come normali sono i grandi picchi verso l'alto o il basso - se equivalenti per intensità - in quanto concorrono a formare la media (M). La modifica della media tendenziale - cioè l'eccezionalità - è data non dagli scossoni ma dalla lenta e continua modifica della media.

L'emergenza è la media che si modifica non lo sbalzo estemporaneo.

L'emergenza dei rifiuti campani è venuta crescendo anno dopo anno, da decenni. Basta sfogliare la raccolta dei giornali quotidiani degli ultimi anni. Lo stesso può dirsi per le altre emergenze nazionali.

Quindi gli svitati di testa sono stati e sono, purtroppo, parecchi a governare questo Paese! Sino a quando?

 

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