| 08 Aprile 2008

Manifesto elettorale all'epoca di Forza Italia (da internet)
Per uno che da giovane e ai tempi dell'istriano Augusto De Marsanich, presidente del Movimento sociale italiano, scendeva nelle piazze a gridare con i coetanei studenti "viva Trieste italiana" è duro ammetterlo ma l'Italia non è più conosciuta per il bel sole, la pizza e le canzoni. Il posto è stato preso dalla mondezza e dalla mafia. Anche prima c'erano, ma in misura meno vistosa e mediatica. Mafia e mondezza sono argomenti talmente scottanti che, ci avete fatto caso? non sono entrati nei temi della campagna elettorale. Con una sorta di pudore i due candidati al premierato non ne parlano: che abbiano fra loro stilato un accordo di bon ton?
Comunque possiamo star tranquilli, chiunque arriverà al potere risolverà il problema; ad iniziare dalla mondezza campana. Anche perché nel resto del mondo è stata messa sotto accusa la mozzarella, vanto partenopeo, e se proseguirà di questo passo neppure i pomodori e gli altri prodotti agricoli verranno accettati con entusiasmo. Per l'effetto domino andrà a finire che anche la pasta napoletana verrà rifiutata per paura della contaminazione di diossina e altri veleni. Con grave danno all'economia locale e nazionale, come spiegato nella lezione 18 del nostro corso di demodoxalogia.
La tranquillità è d'obbligo, le verifiche si stanno facendo. Sinora poche aziende sono state trovate in difetto e la quantità di tossine e altri veleni - precisa il comunicato ministeriale - è in misura lievemente superiore alla norma ma sempre con un grado di accettabilità per l'organismo umano. Più sicuri di cosi! Inoltre, gli accertamenti a campione proseguono giornalmente. Sappiamo che significa; come i campionamenti svolti negli appalti e alle Ferrovie dello stato: controllare i pali di cemento o le traversine di legno contrassegnate da una x.
Ma con il nuovo governo tutto si rimetterà a posto. Ci penseranno i candidati dell'una come dell'altra parte, che sono gli stessi che in questi ultimi quindici anni hanno governato la Campania. Ma anche per le pensioni, il precariato, l'adeguamento salariale, la sanità e tutte le altre aspettative del popolo elettore ci penserà il nuovo governo. Sia con Walter Veltroni che con Silvio Berlusconi ci sono candidati che già hanno ricoperto incarichi ministeriali mentre con la Sinistra arcobaleno di Fausto Bertinotti e con il Partito democratico si ripresentano sindacalisti veterani che sono stati ministri con Romano Prodi; saranno loro gli eventuali risanatori della situazione pensionistica e del lavoro precario se dovessero vincere le elezioni. Se sinora non l'hanno fatto la colpa è dell'anticipata fine della legislatura parlamentare: per le cose fatte bene ci vuole del tempo; non avendo raggiunto i due anni e mezzo di legislatura non sono riusciti neppure a sistemare la loro pensione parlamentare, potevano pensare a quella del popolo elettore?
Avete visto? E' bastato un fischio e frotte di banchieri e industriali si stanno offrendo per salvare l'Alitalia dalle rapaci mani dei francesi. Un colpo di reni nazionalistico. Altrettanto avverrà per tutto il resto se sapremo dare il voto giusto, ce lo dicono tutti i giorni. Per male che vada affidiamoci a madre Terra. Secondo la saggezza di alcuni vecchi contadini, l'acqua dopo un certo numero di settimane e ad una determinata profondità arriva depurata, quindi potabile. E' il miracolo della Terra, quindi scarichiamo pure veleni e mondezza nei canali e nei fiumi. Ma ogni cosa ha un limite: sino a quando tale ecosistema sarà sostenibile? Intanto i sistemi innovativi vengono ignorati e le aziende addirittura fatte fallire. Sono gli stessi governi locali e nazionali che ci hanno governato che oggi chiedono la fiducia degli elettori per i prossimi cinque anni! Sino a quando il popolo sarà un elettore bue?
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