PRIMA PAGINA OpinionePubblica.Com

schema dei cicli di pensiero
Le opposte fazioni si accapigliano sui benefici o sui disastri che il federalismo potrebbe portare a questo sgangherato paese. Perlopiù ragionano in base a interessi di bottega, cioè di partito o di perpetuazione del potere. L'esame della convenienza o meno di passare all'Italia delle regioni dovrebbe invece partire da altri ragionamenti. La federazione dei vari corpus  avrebbe un senso se rispondesse al concetto delle istituzioni vicine ai bisogni e alle aspirazioni dei cittadini, ma tali enti pubblici o semipubblici dovrebbero anzitutto essere scremati, cioè ridotti. E' la molteplicità degli enti (spesso inutili o doppioni, ma sempre costosi) che genera disfunzioni e dissipazione del denaro pubblico. Solo dopo l'abolizione delle province, delle varie municipalizzate comunali, del riordino della polizia locale, del corpo forestale, della sanità regionale e della scuola, si potrà porre mano a una federazione snella, funzionale ed equilibrata, che tenga conto delle varie necessità che sono diverse da regione a regione.

In ogni caso sarà bene tener presente il cammino della storia. Il localismo (che altro non sarebbe che l'attuale federalismo) prospera nei periodi di opulenza (si veda il Rinascimento italiano e il percorso della Spagna). Nei momenti di crisi, quando ogni fazione cerca di sopraffare l'altra per conquistare o mantenere il potere politico ed economico, la lotta tra i vari soggetti depaupera il territorio, non tiene conto della meritocrazia e porta, con effetti a catena, a profonde crisi sociali che sfociano in autoritarismi, all'inizio invocati dall'opinione pubblica. E' nei momenti di stagnazione economica o disagio sociale che prende piede il cesarismo, quale bisogno di un'autorità centrale che imponga regole ferree e comuni.

Secondo lo schema della ciclicità delle correnti di pensiero (disegno in alto) - tratto da Scienza, società ed opinione pubblica (gli atti dell'VIII convegno nazionale di demodoxalogia) e ricavato dagli studi dell'Hudson Institute di New York - all'anarchia, al cinismo e all'egualitarismo segue sempre un periodo di cesarismo e di fazioni opportuniste. L'attuale tendenza al bipartismo e al cesarismo è la conseguenza dell'inconcludente confusione degli anni trascorsi (anarchia e ricerca dell'egualitarismo in alternativa alla meritocrazia).

La storia non è una variabile umana ma la conseguenza statistica sui grandi numeri di un percorso che si incasella in un puzzle composto sempre dagli stessi pezzi del mosaico. 

RIPRODUZIONE VIETATA © Some Rights Reserved. Nelle citazioni indicare sempre: autore, "titolo", link (www.opinionepubblica.com), data di pubblicazione. Licenza Creative Commons "Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo" versione 3.0 (Attribution-NonCommercial-ShareAlike 3.0 Unported). La copia integrale, o quasi integrale, dei testi e delle immagini - soprattutto senza una corretta citazione della fonte - è deplorevole e comunque illegale: se si desidera riportare l'intero testo e le eventuali immagini, inserire piuttosto un collegamento alla pagina dell'articolo. Altri dettagli legali in Info e crediti. Per segnalazioni e commenti potete contattarci. Grazie.

Seguici su logo twitter