PRIMA PAGINA OpinionePubblica.Com

Al popolo piace il luccichio, l'abbaglio, le speranze eclatanti che non saranno mai raggiunte perché impossibili. Però ne discute e si accalora.

Come per le quote rosa o il ricambio generazionale, cioè quella rappresentanza riservata alle donne o ai giovani in quanto tali. Nulla è più assurdo: in base a quale diritto dovrebbero avere la loro quota, a prescindere dal numero della popolazione femminile o giovanile che si reca alle urne o che fa politica attiva nei partiti? Solo in base alle insistenze per avere accesso alle stanze del potere?

Il fatto che i politici, per raccattare qualche consenso e voto, accettino le pressioni più assurde dimostra che non hanno un principio etico o una ideologia politica e sociale che li guida nelle loro azioni. E senza valori e programmi non si può dirigere neppure un'azienda, figuriamoci una nazione. E' questo il motivo per il quale dal Parlamento escono provvedimenti di legge apparentemente sfavillanti ma che alla lunga aggravano la situazione: condoni, derubricazioni di reati, welfare, mantenimento di enti inutili ecc.

In Parlamento dovrebbero andare i migliori, per intelligenza e onestà, a prescindere da sesso, razza e religione; scelti dagli elettori e non imposti dalle gerarchie politiche. Il legame tra politico e cittadino dovrebbe essere più stretto a livello locale (collegio uninominale) per rispondere all'effettiva volontà di rappresentanza. Democrazia vuol dire governo di popolo, cioè dell'opinione pubblica di maggioranza, quella spontanea del cittadino e non quella suggerita dagli strumenti di informazione o dalle conventicole interessate.

Se accettiamo la logica, per esempio, delle quote rosa dobbiamo chiederci chi andrà a ricoprire tale nicchia riservata. Facciamo l'ipotetico esempio di un partito che decide di riservare cento posti per le donne da candidare al Parlamento: come saranno scelte? Tra le dirigenti più attive, ma sono poche; mentre sono tante coloro che si offrono... Oltre alle rompiscatole, la scelta cadrà sulle più carine e presentabili, oltre alle più disponibili a seguire un capo o capetto del partito in vacanze lontane da sguardi indiscreti? Esempi di carriere non mancano nella cronaca. E' forse per questo che a gran voce chiedono la privacy?

Ma chi occupa posti istituzionali non dovrebbe essere un esempio di etica politica e sociale, un personaggio trasparente che vive con la famiglia nel territorio che lo elegge e che è da tutti conosciuto per la sua attività pubblica e privata?

RIPRODUZIONE VIETATA © Some Rights Reserved. Nelle citazioni indicare sempre: autore, "titolo", link (www.opinionepubblica.com), data di pubblicazione. Licenza Creative Commons "Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo" versione 3.0 (Attribution-NonCommercial-ShareAlike 3.0 Unported). La copia integrale, o quasi integrale, dei testi e delle immagini - soprattutto senza una corretta citazione della fonte - è deplorevole e comunque illegale: se si desidera riportare l'intero testo e le eventuali immagini, inserire piuttosto un collegamento alla pagina dell'articolo. Altri dettagli legali in Info e crediti. Per segnalazioni e commenti potete contattarci. Grazie.

Seguici su logo twitter