PRIMA PAGINA OpinionePubblica.Com

L'Italia è una repubblica affidata ad un parlamento che elabora leggi, necessarie a governare la nazione, attraverso l'azione degli organi parlamentari; le cosiddette commissioni che, a loro volta, sono disciplinate da appositi regolamenti. Il presidente del senato non è nominato dal re, così come quello della camera non è scelto dal presidente della repubblica ma, entrambi, sono espressi dalla maggioranza dei parlamentari (non dei partiti) a garanzia del rispetto della costituzione e della democraticità dei lavori.

Potrebbe capitare che in una commissione composta da quaranta membri ben trentasette decidano di scioglierla e andarsene a casa e i rimanenti tre siano invece dell'avviso che la commissione, una volta nominata, non possa essere sciolta ma, tuttalpiù, rinnovata per quella parte di componenti che abbiano deciso di dimettersi. Nè i presidenti di camera e senato potrebbero intervenire con un atto d'imperio che stravolgerebbe l'atto di costituzione della commissione stessa.

Facciamo un esempio. Ad una ipotetica commissione giudicante sono sottoposti i casi di due parlamentari (per esempio Silvio Berlusconi e Massimo D'Alema) colti con le mani sul barattolo della marmellata. I rispettivi partiti decidono di salvare i due illustri personaggi e boicottano la commissione facendo mancare il numero legale sino al passo finale delle dimissioni collettive, al fine di giungere allo scioglimento della commissione inquirente. Con l'eccezione di tre parlamentari di parere contrario.

Possono, a quel punto, i presidenti di camera e senato, garanti della costituzione e della sovranità parlamentare (cioè del popolo che delega i parlamentari), decidere di mandare a casa i tre rimanenti parlamentari contrari allo scioglimento? Non sarebbe uno strappo alla formalità legislativa che, tuttavia, ha un suo valore simbolico e sostanziale?

Un piccolo strappo verso il passaggio da un regime di democrazia parlamentare a uno di tecnocrazia partitocratica!

RIPRODUZIONE VIETATA © Some Rights Reserved. Nelle citazioni indicare sempre: autore, "titolo", link (www.opinionepubblica.com), data di pubblicazione. Licenza Creative Commons "Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo" versione 3.0 (Attribution-NonCommercial-ShareAlike 3.0 Unported). La copia integrale, o quasi integrale, dei testi e delle immagini - soprattutto senza una corretta citazione della fonte - è deplorevole e comunque illegale: se si desidera riportare l'intero testo e le eventuali immagini, inserire piuttosto un collegamento alla pagina dell'articolo. Altri dettagli legali in Info e crediti. Per segnalazioni e commenti potete contattarci. Grazie.

Seguici su logo twitter