| 10 Giugno 2009

La marcia su Roma del 28 ottobre 1922: De Vecchi, De Bono, Mussolini e Balbo alla testa delle camicie nere.
Con l'approvazione del decreto sicurezza, le ronde dei cittadini hanno trovato legittimazione politica e giuridica. A fronte dei crescenti casi di delinquenza, taluni sfociati addirittura in omicidi, la "piazza" (identificata a torto come l'opinione pubblica) ha chiesto e ottenuto di affiancare i carenti servizi di sicurezza offerti dallo Stato con le ronde: gruppi di cittadini disarmati che pattuglieranno, specie di notte, le strade più a rischio.
Dietro, o meglio a monte, del comitato di quartiere che invoca la costituzione dei guardiani della sicurezza c'è, spesso, un politico o aspirante tale; se non addirittura un'associazione con tanto di sede, frigobar, televisione e tavoli da gioco. Il compito delle ronde, stabilito per legge, è quello di osservare: se notassero anomalie di comportamenti o altro dovrebbero telefonare alle forze dell'ordine per chiederne l'intervento, magari solo per controllare la situazione. Perché? Un semplice cittadino non può, in situazioni analoghe, rivolgersi direttamente alla polizia o ai carabinieri? C'è bisogno delle ronde per fare la telefonata?In qualche cittadina del nord Italia ci sono da tempo le ronde padane che già dal nome si identificano nel movimento politico di Umberto Bossi, una formazione partitica che propugna il federalismo ma che, in passato, ha agitato l'insurrezione armata contro "Roma ladrona"! Ronde ideologizzate che provengono da un partito che del secessionismo ha fatto una bandiera, quella padana.
Poiché la storia marcia passo dopo passo e si ripete, chi può escludere che in un periodo di crisi economica e insicurezza sociale alcuni manipoli di ronde armate, in nome dell'ordine e del rinnovamento, si mettano in marcia verso Roma per occupare lo Stato? Vi ricordate la marcia delle camicie nere del 28 ottobre del 1922? Del resto tra i fondatori della Lega, costituita nel febbraio del 1991 a Pieve Emanuele (Milano), non mancano dichiarati rivoluzionari e latenti golpisti.
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