| 03 Giugno 2009
Un detto popolare recita: ti stai aggrappando al fumo della pipa. Fumo, quindi nulla di sostanzioso, di logico, di serio... E' un modo per indicare chi si abbarbica a tutte le possibilità al fine di far prevalere i suoi inconsistenti punti di vista.
Prendere a pretesto i presunti rapporti sentimentali del premier Silvio Berlusconi con l'intento, forse, di accalappiare qualche voto tra i cattolici bacchettoni del Popolo della libertà, sembra proprio come attaccarsi al fumo... I casi personali, se non hanno nessi con malversazioni o la politica, non dovrebbero essere tirati in ballo. Si può essere ottimi politici e inguaribili donnaioli senza che la conduzione di governo ne debba soffrire. Oltretutto, chi punta l'indice sulle questioni sessuali di Berlusconi dovrebbe guardare tra le mura del proprio partito.
Altro fumo sono le manifestazioni elettorali. Invitato da un amico, ho assistito dopo svariati anni a un comizio elettorale. Il candidato, arrivato con notevole ritardo sull'ora indicata nei manifesti, si è giustificato per il traffico nelle strade e per la vasta estensione del collegio elettorale che lo costringe a un tour di forza da una località all'altra, causandogli ritardi. Ma dove vive, in un eremo? Non ha mai percorso le vie cittadine e quindi ignorava gli ingorghi? Come può essere un bravo amministratore se non conosce i quotidiani problemi dei cittadini? Per tali motivi, ha dichiarato in anticipo, non sarebbe potuto rimanere con i presenti in quanto atteso da altri che non avrebbe voluto far attendere, per le solite motivazioni. Quindi fatta la sua comparsata ha ringraziato l'uditorio e se ne è andato. Fra i tanti candidati della sua lista perché l'elettore dovrebbe scegliere proprio lui? Per le generiche dichiarazioni d'intenti, le accuse al partito antagonista e gli elogi al suo leader? Un elettore serio dovrebbe votare il suo rappresentante in base alla reale conoscenza del candidato: titoli di studio, professione e azienda di lavoro, tenore di vita della famiglia, cosa fa la moglie, dove vanno a scuola i figli, quali libri legge, quali sono gli hobby e le amicizie, che incarichi ha avuto nel partito o nelle associazioni ecc. Tutto il resto è fumo.
Scegliere prima, non criticare dopo per le scorribande amorose... Ma ce ne è data la possibilità?
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