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L'Informatore economico sociale del 25 luglio 2009 pubblica l'ultima intervista rilasciata da Pasca Piredda, l'ex capo ufficio stampa della X Mas di Julio Valerio Borghese, morta sette mesi fa. Nello stesso numero la cronaca della riunione dei demodoxaloghi della Marca trevigiana svoltasi il 19 luglio scorso. L'ex deputata Manuela Palermi il 28 luglio ha dichiarato a Omnibus (La7) che, da sue informazioni dirette e per la conoscenza dei luoghi, in Afghanistan sinora non c'è stata alcuna ricostruzione: una conferma all'intervista pubblicata il 25 giugno 2009 dall'agenzia stampa dei demodoxaloghi.

Antonio Danilo (Laboratorio Eudemonia) sostiene che, sebbene siano passati oltre due secoli dalla presa della Bastiglia, il processo di "repubblicazione" della società, iniziato dalla Rivoluzione francese, non sia ancora compiuto: così gli innumerevoli emeriti docenti, ricercatori, filosofi, giuristi, costituzionalisti hanno accettato di farsi assumere a vita in quei ruoli che democraticamente sarebbero dovuti essere periodicamente ridistribuiti tra tutti i cittadini. L'accentramento del potere in una immutabile élite risale alle concezioni monarchiche del fedele suddito che esegue atroficamente il suo ruolo. Tutte le riforme, sino ad oggi, non hanno cambiato il rapporto tra potere e cittadinanza ignorando il merito, la partecipazione e i superiori interessi della comunità.

ll Coordinamento per i referendum deliberativi di iniziativa popolare senza quorum ha esaminato 74 statuti associativi e ha rilevato che il 66% fa riferimento alla democrazia diretta. Il portavoce dei ricercatori, Leonello Zaquini ha dato notizia che, in proposito, il sen. Oskar Peterlini ha presentato una proposta di introduzione della democrazia diretta e la sen. Donatella Porretti una per l'eliminazione del quorum elettorale.  

Ci è stato segnalato un caso analogo a quello raccontato in "Partiti, addio". Un giovane Umberto Bossi, presunto studente di medicina, era solito frequentare la sede di un movimento d'opinione appena nato: leggeva i giornali, faceva qualche telefonata e occupava il tempo in chiacchiere invece di studiare; nel 1987 quel movimento lo mise in lista non avendo altri candidati e Bossi fu eletto iniziando così la sua carriera politica. Leggende?

Siamo in molti ad aver evidenziato l'eccesso di commissariamenti a cui ricorre il governo (regioni, sanità, energia, infrastrutture, eventi straordinari): provvedimenti che, rispondendo alla logica del fare di Silvio Berlusconi, tolgono potere alle istituzioni già preposte alle specifiche attività ed elette democraticamente. Di questo passo, e con l'alibi che solo un commissario straordinario può fare presto e bene, si instaurerebbe una cultura di accettazione di una sorta di dittatura, camuffata come un democratico potere unico e forte (ottenuto con quorum elettorali restrittivi), falsamente attribuito alla volontà dai cittadini.

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