| 07 Settembre 2009
Gli intrighi sono sempre stati connaturati al potere e alla politica, anche dentro le mura del Vaticano. Non c'è bisogno di risalire all'Impero romano con le sue congiure per sostituire gli imperatori o al medioevo con le lotte dei vari principi e duchi. In alcuni casi i vassalli dell'epoca intervenivano in modo discreto ma efficace per eliminare i personaggi scomodi, così come oggi fanno i servizi segreti. Con l'avvento della stampa i politici e gli intellettuali hanno cercato di camuffare le mire ambiziose creando un'opinione pubblica favorevole; con la televisione e la conseguente possibilità di una mobilitazione più rapida dei cittadini le congiure sono divenute mediatiche. Solo che una volta i principi erano pochi ma assai potenti mentre oggi, considerata la complessità sociale, nelle trame politiche si infiltrano anche valvassori e valvassini.
I mass media, assai spesso, rispondono a logiche di Palazzo o della proprietà della testata. E' un lanciarsi messaggi criptati, ammiccando agli scheletri che ogni personaggio potente custodisce nell'armadio. Il pifferaio di turno, moderno vassallo, sposa la causa del padrone in cambio di protezione e benefici. Gli ammiccamenti - si veda per esempio le passate prese di posizione del quotidiano della Lega (prima scatenato contro Silvio Berlusconi ed ora fedele alleato) - non preludono altro che ad alleanze, taciti accordi, lottizzazioni o ribaltamento di poltrone. Se per secoli questa è stata la politica (compresa quella economica) non possiamo pensare che il mondo sia rinsavito: anzi, sono cresciuti gli appetiti e i commensali.
Qualcuno vede nelle vicende mediatiche degli ultimi mesi una manina, annunciata dal colpo di scena evocato da Massimo D'Alema, per scompaginare il Popolo della Libertà ridimensionando l'influenza di Berlusconi attraverso l'espansione della Lega e la presa di distanza di Giulio Tremonti e altri. Altri intrevedono nelle recenti prese di posizione di Gianfranco Fini una marcia di avvicinamento per quando occorrerà designare il nuovo inquilino del Quirinale, con Pier Ferdinando Casini (rinforzato dalla fuoriuscita di componenti di altre formazioni politiche) alla presidenza del Consiglio dei ministri, con l'appoggio del Partito Democratico e la benedizione dei vescovi. Solo fantapolitica? Nel frattempo cosa si inventerà quel diavolaccio di Berlusconi per scompaginare i giochi?
RIPRODUZIONE VIETATA © Some
Rights Reserved. Nelle citazioni indicare sempre: autore, "titolo", link (www.opinionepubblica.com), data di pubblicazione. Licenza Creative Commons "Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo" versione 3.0 (Attribution-NonCommercial-ShareAlike 3.0 Unported). La copia integrale, o quasi integrale, dei testi e delle immagini - soprattutto senza una corretta citazione della fonte - è deplorevole e comunque illegale: se si desidera riportare l'intero testo e le eventuali immagini, inserire piuttosto un collegamento alla pagina dell'articolo. Altri dettagli legali in Info e crediti. Per segnalazioni e commenti potete contattarci. Grazie.

