| 29 Novembre 2009
Gli eventi annunciati nella nota "Tra passato e futuro" hanno avuto degli sviluppi: Massimo D'Alema, candidato italiano alla poltrona di ministro degli esteri dell'Unione Europea, è stato giubilato dai socialisti su suggerimento - come denunciato nell'aula di Strasburgo - addirittura del proponente (Silvio Berlusconi). Per far posto a D'Alema, infatti, avrebbe dovuto lasciare il suo incarico un fedelissimo del premier: Antonio Tajani, che ambiva alla carica di governatore del Lazio. Ma il posto era stato promesso a Renata Polverini, leader del sindacato di destra Ugl, sponsorizzata da Gianfranco Fini. Per non accentuare altre tensioni con l'alleato e non deludere Tajani, il presidente del Consiglio ha ritirato l'appoggio a D'Alema... La politica è anche (o soprattutto) spartizione di poltrone.
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