PRIMA PAGINA OpinionePubblica.Com

Grafico terremoto abruzzese del 2009


Mappa della sequenza sismica abruzzese, INGV, 2009

Il disastroso terremoto avvenuto in Abruzzo, nella zona dell'Aquila, è stato paragonato a un bombardamento: è un accostamento giusto perché sono entrambi eventi i cui maggiori danni sono imputabili al crollo delle costruzioni.

All'Aquila molti palazzi, anche di recente edificazione (come l'ospedale, la casa dello studente, la prefettura) evidentemente non sono stati costruiti con materiali di buona qualità e nel rispetto delle moderne tecniche antisismiche.

Così come i borghi medioevali, che hanno resistito per secoli finché non sono stati modificati e ampliati, compromettendone la stabilità oltre che la qualità architettonica.

In Italia manca una cultura della prevenzione, che si ottiene in vari modi: anzitutto con un'educazione ad hoc nelle scuole, nelle famiglie, nei posti di lavoro e, poi, con la realizzazione di un progetto nazionale integrato per il controllo sismico e la ricognizione generale dei manufatti.

In questo contesto, una parentesi davvero spiacevole è l'allarme lanciato da Giampaolo Gioacchino Giuliani, ricercatore nei Laboratori nazionali del Gran Sasso ed irriso dal responsabile della Protezione civile, Guido Bertolaso.

RIPRODUZIONE VIETATA © Some Rights Reserved. Nelle citazioni indicare sempre: autore, "titolo", link (www.opinionepubblica.com), data di pubblicazione. Licenza Creative Commons "Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo" versione 3.0 (Attribution-NonCommercial-ShareAlike 3.0 Unported). La copia integrale, o quasi integrale, dei testi e delle immagini - soprattutto senza una corretta citazione della fonte - è deplorevole e comunque illegale: se si desidera riportare l'intero testo e le eventuali immagini, inserire piuttosto un collegamento alla pagina dell'articolo. Altri dettagli legali in Info e crediti. Per segnalazioni e commenti potete contattarci. Grazie.

Seguici su logo twitter