| 07 Aprile 2010
Il mondo conosciuto e abitato dagli esseri umani è sempre più complesso; di conseguenza, nel corso dei secoli sono emerse nuove teorie culturali, filosofiche e scientifiche spesso in contraddizione con le verità (presunte o certe) delle teorie precedenti. Spesso le idee innovative più fuorvianti hanno avuto un largo seguito mentre quelle dimostratesi alla lunga sensate sono state combattute: citiamo per esempio Galileo Galilei e i suoi precedessori Niccolò Copernico e Giovanni Keplero; Martin Lutero, Gandhi e Nelson Mandela; il chimico Amedeo Avogadro; il biologo Gregor Johann Mendel; il medico Bartolomeo Eustachi; l'ecologo Ernst Haeckel.
La teoria del caos è stata ipotizzata verso la fine degli anni sessanta dello scorso secolo da scienziati come Ilya Prigogine, Murray Gell-Mann, Edgar Morin e Steven Strogatz nel tentativo di innestare una nuova collaborazione tra scienza e filosofia partendo dal presupposto che il dualismo cartesiano e il pensiero illuministico erano insufficienti a comprendere la complessità. Una teoria che ha come assunto la non evoluzione verso l'infinito (al contrario dell'evoluzione basata su regolarità scientifiche) con il conseguente caos (imprevedibilità) che determina e governa i fatti e le cose del mondo.
A esemplificazione di tale teoria - che ha avuto e ha tuttora un vastissimo successo - si è soliti citare il comportamento del fumo (di una sigaretta o di un fuocherello): al momento dell'accensione nessuno è in grado di prevedere quale direzione prenderà, in quanto questa dipende da numerose variabili indipendenti (la pressione atmosferica, la temperatura dell'ambiente, le correnti d'aria ecc.). Da qui l'imprevedibilità: non si può prevedere in anticipo, quindi il sistema non è regolato da costanti o leggi ma, essendo sottoposto al caos, segue le situazioni del momento.
I demodoxaloghi sono relativisti (tutto potrebbe essere vero ma anche falso, dipende dai punti di vista acquisiti dalla conoscenza) ma altrettanto convinti che ogni evento è susseguente all'altro (David Hume) e si incastra con i frattali del territorio, della popolazione e delle risorse, ove i risultati derivano da costanti (K) o cicli governati da leggi fisico-chimiche interpretabili attraverso le elaborazioni matematiche. Ai sostenitori della teoria del caos potremmo obiettare che calcolando la direzione del vento, dell'umidità e della pressione non dovrebbe essere difficile prevedere la direzione del fumo: i nativi americani, ad esempio, si servivano proprio del fumo per inviare i loro messaggi.
Anche la cosiddetta opinione pubblica nasce, si espande e declina in base a delle costanti (K), che dipendono dalla ripetizione (divulgazione) del messaggio e dall'ampiezza del pubblico (tempo/spazio). Costanti avvalorate dall'autorevolezza (vera o presunta) dei comunicatori: profeti, maghi, filosofi, scienziati, giornalisti, scrittori, ma anche reti mediatiche (tv e internet) e così via. Molte storielle sono ancora credute vere, anche dopo secoli, proprio grazie all'iniziale meccanismo (tempo/spazio) che si è perpetuato, come avremo modo di spiegare in altri articoli.
RIPRODUZIONE VIETATA © Some
Rights Reserved. Nelle citazioni indicare sempre: autore, "titolo", link (www.opinionepubblica.com), data di pubblicazione. Licenza Creative Commons "Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo" versione 3.0 (Attribution-NonCommercial-ShareAlike 3.0 Unported). La copia integrale, o quasi integrale, dei testi e delle immagini - soprattutto senza una corretta citazione della fonte - è deplorevole e comunque illegale: se si desidera riportare l'intero testo e le eventuali immagini, inserire piuttosto un collegamento alla pagina dell'articolo. Altri dettagli legali in Info e crediti. Per segnalazioni e commenti potete contattarci. Grazie.

