PRIMA PAGINA OpinionePubblica.Com

Papà Peppino ha fatto prevalere il dolore privato contro l’ortodossia vaticana profusa da molti media. In questa sede non si vuole discutere su chi è favorevole o meno alla fine delle sofferenze di  Eluana: ognuno è libero di pensare secondo coscienza. Dunque, non ci schieriamo da una parte o dall’altra: vogliamo di proposito essere neutrali e osservare il fatto in chiave demodoxalogica.

Parliamo dei media, dunque, che hanno fatto audience per parecchio tempo. I media del Vaticano, i media del governo, i media dei privati, i media dell’opposizione e i media presidenziali avevano occhi solo per Englaro Eluana. Quali scopi avevano per dare in pasto a tutti il dramma di una famiglia oramai allo stremo delle forze? La lettura di questi atteggiamenti ha tinte fosche. La prima è la posizione del Vaticano e del suo integralismo cattolico che ha visto avvicinarsi lo spettro dell’eutanasia in casa propria, l’Italia, che è il cuore dello Stato Pontificio. Molti prelati hanno parlato, molti porporati hanno sparlato, anche il papa si è espresso ripetutamente su quella vita che andava salvata dall’assassinio. La difesa della vita di Eluana era per loro il baluardo invalicabile del potere temporale ecclesiasitco ed è ora una pericolosa falda aperta nella breccia dei confini vaticani. Gli stessi credenti hanno vacillato e i meno credenti hanno sentenziato che il Vaticano stesse sbagliando. 

La politica, quella che affianca i voleri del Vaticano, ha lottato strenuamente arrivando a legiferare con dei provvedimenti che fermassero il processo del dolce sonno di Eluana pur di compiacere alla Chiesa romana: anche se parecchi elettori del presidente Berlusconi gli hanno voltato le spalle in quanto addirittura scherniva, nei suoi paradossi fuori dalle righe, che Eluana potesse anche partorire. I vari generali di governo hanno starnazzato a più non posso pur di avere il loro spazio pubblicitario a buon mercato ammiccando ovviamente ai poteri pontifici. Molte persone l’hanno capito. Le opposizioni hanno fatto maretta interna, in quanto nelle loro file coesistono anche i politici filo vaticani, Binetti e Rutelli su tutti. Pertanto l’opposizione è sembrata molto morbida, mai decisiva e pungente e a tratti in linea con il governo. Anche in questo caso l’elettore ha fatto le sue deduzioni. L’Italia dei valori si mantiene sulla media, complice anche il fatto di avere pochi senatori e deputati se confrontati ad altre forze politiche. L’opposizione di nicchia, definita così perché soffre dello sbarramento, tenta di rialzare la china facendo rumore. Per loro l’elettore oramai si è già dileguato. Il presidente della Repubblica ha detto no a un decreto che molti non condividevano. Rimangono però ancora basse per lui le preferenze perché ha detto sì a delle leggi che il popolo non giudica corrette: vedi il lodo Alfano sull'immunità alle alte cariche dello Stato o la riforma della scuola, per esempio. I media, dunque, hanno trascritto e trasmesso il dissenso del pontefice e dei politici a più non posso, con lo scopo di dissuadere l’opinione pubblica e indottrinarla verso una situazione che devono percepire come negativa. Sono stati puniti anche loro dai lettori e dai telespettatori che, è ormai chiaro, non ascoltano più le loro ciance dettate dall'appartenenza politica. Oramai sanno distinguere, o almeno ci provano, le informazioni vere da quelle false e di parte.

Non rimane che dire quattro parole per Peppino Englaro, uomo deciso e motivato dalla convinzione di essere nel giusto e di far bene a sua figlia, oramai ridotta allo stato vegetativo.  Non si è mai osservato un suo comportamento scomposto: ha dato a tutti una lezione di vera caparbietà nel raggiungere il suo scopo in favore della sua creatura. Si è messo contro tutto e tutti, con il suo comportamento pacato e serio. Eluana ha vinto la sua ultima corsa verso la liberazione da uno stato nel quale non si augura a nessuno di trovarsi. Il Vaticano, i politici di parte, l’opposizione per metà silente e i media asserviti hanno perso. La cosa chiara per tutti è sembrata che per far piacere agli elettori filovaticanisti si legifera subito e - anche a scapito della goffa impopolarità, come in questo caso - per il resto si rimanda a un domani imprecisato.

Altra e ultima considerazione: per Eluana il nostrano governo ha deviato l’interesse dell'opinione pubblica dalla leggi sulle intercettazioni, il problema di Rete 4, la disoccupazione che avanza come avanza il debito pubblico e altre cosucce come la crisi industriale e lo scarso peso dell’Italia in ambito internazionale in materia di economia.

Ecco in sostanza cosa è significato il caso di Eluana: distogliere le attenzioni dai problemi reali del Paese.

RIPRODUZIONE VIETATA © Some Rights Reserved. Nelle citazioni indicare sempre: autore, "titolo", link (www.opinionepubblica.com), data di pubblicazione. Licenza Creative Commons "Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo" versione 3.0 (Attribution-NonCommercial-ShareAlike 3.0 Unported). La copia integrale, o quasi integrale, dei testi e delle immagini - soprattutto senza una corretta citazione della fonte - è deplorevole e comunque illegale: se si desidera riportare l'intero testo e le eventuali immagini, inserire piuttosto un collegamento alla pagina dell'articolo. Altri dettagli legali in Info e crediti. Per segnalazioni e commenti potete contattarci. Grazie.

Seguici su logo twitter