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Demodoxalogicamente, ogni fenomeno va contestualizzato e letto in base ai messaggi allestiti per l'opinione pubblica. Per converso, i comportamenti di pubblici demodoxalogicamente definiti riveleranno l'efficacia apparente e reale di tali messaggi sull'opinione pubblica. Congiunture favorevoli o sfavorevoli sono stimate e quantificate a mezzo di indicatori rapportati a parametri settoriali, condivisi, concertati, indicizzati e altro.

San Valentino fornisce il nome a eventi socio economici variati, lungo i secoli, nelle forme (dalla fornitura  gratuita di corredi alle fanciulle nubende prive di mezzi, ai biglietti anonimi che rivelavano a qualcuno che qualcun altro era di lui o di lei innamorato, o semplicemente provava affetto o amicizia, all'aggiunta a questi, non più anonimi, di omaggi floreali, cioccolatini, gioielli ecc.); ma gli eventi legati a San Valentino non cambiano molto nell'aspetto economico e relazionale, svolgendo sempre un'apprezzabile funzione socio commerciale.

In tempi di crisi l'abbigliamento sfoggia finti ori, finti argenti, finti diamanti. In tempi di prosperità la moda impone costosi tessuti finti tele di sacco, abiti artificialmente sdruciti in fabbrica, finta trasandatezza. In questi giorni, la pubblicità propedeutica agli investimenti di San Valentino ha polarizzato l'attenzione su "regali di San Valentino" finalizzati al benessere corporeo, alla salute e al buon aspetto fisico, ad una cosmesi utile al benessere. Non ultimo, il grande interesse per le diete salutistiche (ricordiamo che dieta significa "modo abituale di alimentarsi", indipendentemente dalla sua qualità: per qualsiasi caratterizzazione della stessa, è necessario aggiungere un aggettivo qualificativo) .

Nei giorni precedenti questa ricorrenza, sono stati socializzati attraverso i media tanto i messaggi relativi alla necessità di alimentarsi propriamente sia quelli di integrare una sana alimentazione con pratiche della cura del corpo e dello spirito. E a proposito della crisi, sono stati intervistati alcuni passanti per le vie di una città italiana. Tra gli altri, alla domanda “a cosa non rinuncerà/rinuncerà nella contingenza degli effetti della crisi” due donne di età diversa hanno risposto che non avrebbero comunque rinunciato ai cosmetici e alle attività fisiche assistite, ma avrebbero rinunciato ad abiti e oggetti.

La pianificazione commerciale e pubblicitaria ne è stata perfettamente consapevole.

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