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Il Partito Democratico da qualche mese aveva chiesto un dibattito parlamentare per discutere le vicende private del premier Berlusconi, strombazzate da tutti i giornali per eccitare la morbosità dei lettori e vendere copie. In questi giorni lo stesso partito ha chiesto di discutere in Parlamento il caso relativo all'informativa sul direttore dell'Avvenire Dino Boffo (che dopo aver "osato" criticare il governo, ha subito gli strali del Giornale di Feltri per vicende private, rimandate subito al mittente come patacche). Se da una parte, dunque, c'è da apprezzare l'iniziativa del PD, in quanto indica all'opinione pubblica che i suoi dirigenti oltre che avere una moralità adamantina si erigono a custodi dei valori tradizionali della famiglia e del cattolicesimo; dall'altra preoccupa per il carattere integralista, in quanto certe vicende private dovrebbero rimanere fuori dalla politica. Se in Parlamento si dovessero discutere le varie vicende personali e quelle amorose (fuori dalla sacralità del matrimonio) non basterebbe l'intera legislatura. Possibile che i nostri rappresentanti politici non abbiano problemi seri e urgenti da esaminare, invece delle pulsioni emotive?

Il cavalier Berlusconi si è risentito delle dieci domande che Repubblica gli ha recentemente rivolto e ha querelato il giornale. Per avergli fatto delle domande? Eppure in un nostro recente articolo, prima che scoppiasse il bubbone, avevamo ricordato il primo decalogo di domande imbarazzanti poste a Berlusconi da Bossi sulla Padania del 10 agosto 1998, quando la Lega doveva conquistarsi un posto al sole: non ricordiamo querele all'epoca, né risposte di Berlusconi, ma la Lega oggi è al governo col Cavaliere! Va bene la privacy, dunque, ma per i personaggi pubblici questo è lo scotto che si paga alla notorietà: porre domande, sia pure scomode, non può essere considerato un reato! Altrimenti, di questo passo dove andremo? Non potremo nemmeno chiedere al portiere se il commendatore è in casa o se un nostro congiunto è partito per un fine settimana? Sembra necessaria un po' di moderazione, da parte di tutti, altrimenti di questo passo...

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