| 19 Dicembre 2009
Il ministro Renato Brunetta - già segnalato come "spammer librario" - nel suo ultimo saggio (Sud. Un sogno possibile, Donzelli, 2009) ha tracciato le linee fondamentali per il rilancio economico e sociale del Mezzogiorno. Lo scorso 13 novembre a Omnibus (La7) il ministro della pubblica amministrazione ha citato l'esempio delle università Usa dislocate in posti disagiati: gli atenei incentivano la retribuzione dei migliori docenti per invogliarli a trasferirsi nella nuova sede. Secondo Brunetta, per risollevare il Sud occorrerà far leva su incentivi di ogni tipo, dalla fiscalità alle promozioni, per attirare imprenditori e funzionari. In particolare ex figli del Sud che hanno fatto fortuna al Nord: secondo Brunetta sarebbero i migliori poiché hanno avuto il coraggio di emigrare e sono riusciti ad emergere nel territorio che li ospita. Il ministro ha citato un altro esempio: i vietnamiti che fuggirono in Usa (provenendo da classi borghesi) hanno i figli che studiano nelle università americane con eccellenti risultati nelle materie scientifiche. Le conclusioni di Brunetta: quando nuove popolazioni si innescano in altri ambienti la mescolanza fa bene al Paese.
I ragionamenti del ministro per l' innovazione sono stati unanimemente considerati pregnanti e d'attualità. Peccato che sin dal 1976 (si veda Lineamenti di Sociologia dell'emigrazione, Istituto bibliografico Napoleone, 1987) i demodoxaloghi andavano sostenendo che l'emigrazione è un atto di coraggio dei migliori, che rifiutando la violenza, contribuiscono "allo sviluppo economico e sociale collettivo, perché quando parliamo di emigrazione non possiamo pensare al caso singolo o personale ma al fenomeno storico del periodo in esame"; la mescolanza delle popolazioni contribuirà al progresso economico e sociale del paese ospitante "anche perché sarà la Patria" dei figli dell'emigrante. Chi andava sostenendo trentatre anni orsono ragionamenti del genere era l'attuale decano Giulio D'Orazio, il primo che ha pubblicato un libro sulla sociologia dell'emigrazione (dieci anni dopo) raccogliendo gli interventi svolti in vari convegni in Svizzera. Da pochi anni la materia è oggetto di studi universitari alla Facoltà di sociologia: meglio tardi che mai, anche se nessuno ha mai citato il demodoxalogo.
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