| 03 Aprile 2010
L'assistenza sanitaria ai cittadini italiani, com'è noto, è gestita dalle Regioni con le aziende sanitarie locali (Asl) organizzate secondo criteri stabiliti a livello locale. Azienda è un termine che l'opinione pubblica associa all'ambito commerciale e ai significati di produzione e vendita di beni o servizi. Non considerandole dunque negli articolati aspetti giuridici ed economici, per il comune cittadino le aziende hanno semplicemente come scopo principale il guadagno: se non ci riescono e i conti vanno in rosso chiudono. Con tutte le conseguenze del caso. Così, le Asl sono sostenute dallo Stato poiché l'assistenza sanitaria è la principale voce negativa dei bilanci regionali. Perché, allora, chiamarle aziende se non producono nulla? Con i bilanci che si ritrovano andrebbero definite piuttosto enti di assistenza. Questioni terminologiche.
Diceva Ettore Petrolini, un noto comico del Novecento: perché il bottone che è piccolo lo chiamano bottone mentre la botte che è grande solo botte? E ancora: perché si dice cantiere se in quel posto nessuno canta? Per lo scrittore Garland Pollard l'agnostico è colui che non crede a niente ma pretende che gli altri credano in lui. Per i fratelli de Goncourt l'antichità è quell'invenzione che fa mangiare una categoria di professori. Secondo Pitigrilli l'invito a pranzo è rovinarsi in fiori e mangiare peggio che a casa. Secondo Tristan Bernard il sionismo è un ebreo che chiede denaro ad un altro ebreo per mandare un terzo ebreo in Palestina.
Nelle recenti elezioni regionali tra astenuti, voti nulli e schede bianche si è arrivati al 55% degli aventi diritto al voto. Disaffezione o maturità? Semplicemente una libera espressione del voto di protesta contro la partitocrazia: quando nessun partito è portatore delle tue aspettative non voti! Un segno di vera democrazia.
Gli inviati delle Iene dopo aver intervistato un buon numero di parlamentari su elementari nozioni di cultura generale, sono giunti alla conclusione che in Parlamento regnano gli ignoranti. Il miglior commento lo ha dato un cittadino, anch'esso intervistato: ignoranti siamo noi che li votiamo!
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